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Contact Me mercoledì, 04 giugno 2008 E' arrivata l' estate. Quando comincia il caldo ogni anno le persone si trasformano , mostri affamati di ghiaccioli e gelati si aggirano per le strade assolate e io mi ricordo sempre in ritardo perchè l' anno prima ero così contenta che fosse finita. Al mare la gente dovrebbe rilassarsi invece puntualmente ti ritrovi, o meglio , mi ritrovo sempre accanto alla classica famiglia 10 per 10 ...dieci figli accompagnati da 10 cugini stile impresa di scavo del traforo del Monte Bianco tanta è la sabbia che mi tirano dietro. L' altra alternativa e quella della coppia di sposini con l ' inflazione , come la chiamo io .....lei giovanissima , lui attempato ma passabile. In questo caso non importa che tu sia una cozza , perchè se solo rivolgi lo sguardo verso il lato est della costiera , quello in cui si trovano, ricevi la classica occhiata a "sto per morderti alla giugulare ..ATTENTA". Il risultato è che torni a casa con le mutande piene di sabbia e con la consapevolezza che se ti volti indietro c' è qualcuno che sta gufando....... In città e persino peggio , le vecchiette del paese cominciano a delirare, si lamentano per il troppo caldo , ma ti guardano stile tribunale dell ' inquisizione se ti vedono con una maglia un pò più scollata...........ma non si era detto che il caldo era insopportabile Alla fine della giornata siamo stanchi, sudati e nervosi....ma che tristezza se non arrivasse più questa ESTATE Postato da medeia
alle 17:37 domenica, 20 aprile 2008 Una risata simpatica viene dall ' altra stanza , mi giro ho voglia di chiamare ....ma non è il caso non più. Quando ti svegli la mattina è vedi che la vita può finire a venti anni , cominci a pensare che quello che hai non è abbastanza. Mi sono girata ma nell ' ombra neanche un ricordo mi ha sfiorato e allora ho capito che anche morire a venti anni non ci rende giustizia , si perchè presto gli amici si fanno una ragione della tua scomparsa , il pianto segna soltanto quelli che sembravano indifferenti mentre gli altri stanno attenti......ma non alla memoria , soltanto a non fare la stessa fine. Allora neanche quello che siamo ci può più interessare e vedere qualcuno che ti muore davanti agli occhi diventa come attraversare la strada .......bisogna solo stare più attenti. Comprendo adesso allora che è normale che la mano tremi mentre scrivo , giusto è il senso di colpa...non mio , ma di chi è morto......non c' è disegno per noi non c' è destino....semplicemente non si è vissuto abbastanza. Riflettendo su questo stamattina mi sono svegliata e mentre un nome continuava a girarmi in testa ho cominciato a scrivere. E' perfetto scrivere di chi non c' è più semplicemente e senza nomi....tutte le lacrime si asciugano tutti gli affetti finiscono solo l ' amarezza di chi scrive, magari con rabbia, può rimanere qui........misero tributo a chi con gioia nella morte si è gettato come nella vita. Postato da medeia
alle 16:36 venerdì, 14 marzo 2008 Dopo una giornata intera con la Opper e le altre della combriccola universitaria il vostro livello di stress è praticamente pari a zero. Non importa se dovete andare a fare i quiz di scuola guida senza praticamente aver aperto libro , o che avete camminato per circa 4 ore. Con questi pensieri me ne andavo allegramente un ' oretta fa per le strade del paese , quando mi sono accorta che in un quadrivio i proprietari di tre dei quattro negozi avevano la testolina fuori dalla vetrina ... Stavano guardando il figlio del proprietario di un quarto negozio ( notoriamente pestifero ) , mentre si divertiva a far cadere l ' intonaco dalle pareti del palazzo sovrastante a colpi di pallonate.....Non avevano facce carine credetemi. Fatto sta che pallonate prima , pallonate dopo , è venuto giù una parte consistente di intonaco (tutta la parete!!!!) , mentre sulla strada si è diffuso un polverone bianco enorme , stile "abemus papam " la piccola peste è diventata completamente bianca. Ora forse è meglio non parlare dello sghignazzare soddisfatto di tre negozianti ........e neanche del sonoro schiaffo che il bambino ha ricevuto! Però , bisogna proprio dirlo..quando ce vò , ce vò! Postato da medeia
alle 18:48 giovedì, 13 marzo 2008 E' tra le grida soffocate che quel colpo era arrivato che del giorno il rosso aveva contentato. E un sipario rosso del sangue del dannato , la testa ancora viva aveva generato. Di soffochi e di grida è questa tela. Di assassinio e non di pena. Di delitto la gioia ha adoperato , tanto bello che tutti l ' han giustificato. E della notte ha fatto il giorno. E di religion , l' odio ha fatto contorno. E di religion , l' odio ha fatto contorno. Postato da medeia
alle 21:56 domenica, 10 febbraio 2008 Il branco, parte seconda! Il branco è composta come ho detto da molte persone , ma ci sono alcuni che fanno la differenza! Partiamo da uno a caso......mio fratello, ha circa 23 anni e per ognuno di essi è rimasto nella storia! - all ' età di 1 anni mia madre lo lasciò candidamente a dormire nella sua culla e dopo dieci minuti lo ritrovò fuori la porta di casa che gattonava verso la libertà.... -quando aveva tre anni arrivai io , mia madre mi portò a casa orgogliosa e mi mostro al mio adorato fratellino......non mi lanciò una forchetta in fronte? -tra gli 8 e i 10 anni diede il meglio di sè....un giorno si chiuse in bagno con mio cugino con un cucchiaio e praticamente con il duro lavoro di mezza giornata staccò ben 3 mattonelle dal pavimento di mia nonna.....meno male che erano previsti i lavori a breve tempo...... -a 12 anni andammo tutti insieme ad un matrimonio in montagna il branco praticamente occupava tutta un' ala della chiesa....una funzione divertentissima! mio fratello si trovava due banchi dietro mio nonno , noto per avere una vista "acutissima" , e sistematicamente gli tirò chicchi di riso in testa per tutta la funzione ...mio nonno poverino era convinto che ci fosse qualche perdita d' acqua dal soffitto e non faceva altro che cambiare posto! a noi che da dietro vedevamo tutto mancavano tanto i pop corn.. -quello stesso anno combinò la più cattiva.......sostituì con della candeggina il dopobarba di mio nonno........ Non oso continuare , anche perchè da allora è molto cambiato , mi aspetto ancora qualche colpo di scena , ma oggi è l persona più bella del mondo e salvo altri incidenti di forchette...e una delle persone più importanti per me! Postato da medeia
alle 16:49 sabato, 09 febbraio 2008 Casa mia si trova giusto al centro del mio piccolo paesino, così che dalle mie scale posso guardare tutto il mio mondo. Mia madre dice sempre che io volevo stare lontana da casa, fin da piccola ero un tipo tranquillo, giocavo da sola ( forse tranquilla non è la parola adatta ) . Mi ricordo che una volta mio fratello mi prese in giro per una settimana intera perchè aveva scoperto che avevo degli amici immaginari , perchè parlavo col mio cane e perchè pensavo che la luna e il sole fossero la stessa cosa, solo che di notte c' era meno luce perchè il sole andava a dormire....Mi sono rifatta però quando mi hanno raccontato che lui alla mia età parlava con un panino! La mia famiglia è quella che affettuosamente io chiamo il " Branco " perchè per quanto sia tanto lo spazio ci vorrebbero sempre due case per contenerci tutti, ultimamente poi si sta allargando con una certa frequenza, così mi sono ritrovata zia , devo dire che mi fa un certo effetto, ma mai come mi sembra strano avere una zia di 10 anni! In realtà questa non è l ' unica stranezza, un mio zio ad esempio è allo stesso tempo cugino e zio di mia cugina........mi ci è voluto un pò per capire il perchè! Ci sono poi alcuni misteri che ancora non riesco a capire!ad esempio come facciano mio nonno e mio nonna ad essere sposati visto che praticamente non sono mai daccordo su nulla , oppure cosa nasconde mio padre sotto i baffi ?mia nonna dice che c' è nato , non li ha mai tolti! E come faceva la mia bis nonna ( 96 anni ) a tenere il conto di tutti i suoi 64 nipoti , ricordandosi le loro date di nascita e l ' ora in cui sono nati? ....... misteri irrisolvibili. Postato da medeia
alle 16:23 domenica, 13 gennaio 2008 Molliche e cioccolata. Qualche settimana prima di Natale sono arrivata all ' università con un vistoso , quanto grazioso , taglio sulla mano. Nulla di grave ovviamente, semplicemente mi era capitato uno di quelli che si definiscono "incidenti domenstici " . Il taglio era ben visibile a tutti, ma in modo perticolare agli occhi amorvoli della Opperbacco che subito si è preoccupata per lo stato della mia manina.......mi sono commossa, mia madre quando aveva visto il taglio si era messa a ridere ! Ora quello che non avevo detto a Opper , era che il taglio non me l ' ero fatta con un coltello o altro, ma con una fettina di pane, ebbene si, ci si può tagliare anche col pane. A distanza di settimane la mia dolce amica, ancora mi derideva , come fa una a tagliarsi col pane!!!! Ieri io e Opper conversavamo amorevolmente al telefono quando improvvisamente mi ha confessato che si era fatta male in viso, non so bene come , ma pare che i fatti si siano svolti in questo modo: Opper stava sul letto , il fratello di opper era nei paraggi , nelle mani del fratello di opper stava un ciccolatino..... Pare che la faccia della suddetta e il cioccolatino siano entrati in collisione perchè lei si è girata proprio nel momento sbagliato.... Ebbene si, mi ha confessato ci si può far male anche con un cioccolatino. In quel momento ho pensato solo una cosa : Ognuno ha gli amici che si merita e i mie sono splendidi , anche quando si fanno male! Postato da medeia
alle 17:00 venerdì, 11 gennaio 2008 Una volta quando ero bambina avevo un amico , era sempre con me dormiva nel mio letto e di giorno si ricordava tutto quello che dicevo , sapeva di quando mi ero sbucciata il ginocchio e per nasconderlo a mia madre evitavo di zoppicare e avevo sempre gli occhi pieni di lacrime. Ascoltava sempre la musica con me, quella che tutti si annoiavano ad ascoltare e sapeva a memoria i versi delle canzoni, ma non quelli veri, quelli che scrivevo io ogni volta che ascoltavo la radio. Di notte mi alzavo di soppiatto e correvo sul tetto di casa mia per andare a ballare e lui era là che mi aspettava con la solita coperta. Il primo giorno di scuola l ' ho incontrato era seduto nel banco di fianco al mio io non toccavo con i piedi a terra perchè ero troppo bassa, allora lui mi metteva sempre la sua cartella sotto i piedi e io gli prestavo in cambio i miei pennarelli nuovi, lui poteva usarli. Passato un pò di tempo il mio amico è partito, è andato ad abitare lontano e di lui mi è rimasto solo una storia tutta mia e sua, che scrissi quando avevo 10 anni un giorno a scuola. Sapevo però che non mi avrebbe abbandonata , a 12 anni un giorno lo rividi, rideva perchè sapeva bene che non era possibile , eppure anche questo era riuscito a fare. Passò con me altri 3 anni ogni giorno parlavamo per ore e tutti credevano che fossimo innamorati......come si può essere innamorati di quella parte che non c' è ma che rivedi in tutte le persone del tuo mondo? I cinque anni successivi furono i più belli. Molti dicevano che ero scostante , riservata e indifferente a volte, ma non era così semplicemente c' era sempre lui a farmi compagnia. Aveva trovato il modo di stare insieme a me , anche in una classe di sole donne . Questa notte mi sono svegliata alle tre , era come se avessi sentito il profumo di qualcosa di familiare, come quando mia nonna mi preparava la cioccolata al mattino e mi alzavo giudata dall ' odore, dal sapore. Allora mi sono seduta in mezzo al letto e mi sono ricordata di quando scappavo su in soffitta con il mio amico e giocavamo facendo finta che fosse la notte di Natale, allora io mi arrampicavo sugli scaffali di mia madre e trovavo l ' albero cominciando a montarlo. Quando ero stanca il mio amico mi aiutava a smontarlo, poi tornavo a letto. Anche qualche giorno fà ho smontato il mio albero mi sono ricordata del mio amico, solo che questa volta l ' ho trovato in un altro sguardo............. Ma cosa importa insomma ho pensato, tanto lui è sempre con me! Postato da medeia
alle 15:27 lunedì, 10 dicembre 2007 La terza età.. Si dice spessissimo che la terza età sia sintomatica di senilità , regressione della personalità e dell ' interesse ...una palla insomma! O FORSE NO? Stamattina in treno ero seduta di fianco a due simpatici e distinti vecchietti educati , cordiali e terribilmente eleganti....l ' immagine della gentilezza e TRANQUILLITA' ......... Improvvisamente il vecchietto numero 1 si gira guarda l 'amico e dice: "Mario, ma ti sei tolto la barba? " Vecchietto numero due risponde: "Si...............da un anno circa! " A quel punto il primo vecchietto tutto imbarazzato guarda l 'amico guarda me e poi fa : " si! adesso mi ricordo mi hai anche spiegato il perchè ma adesso non lo ricordo! " Vecchietto numero 2 allora risponde:" Il motivo è semplice la mia barba era ormai diventata tutta bianca , mentre in altri punti sono ancora tutto nero, questo bicolore proprio non mi andava.." E avvicinatosi all 'amico conclude bisbigliando : " ma adesso non posso parlare c' è la bamb..emhh la signorina qui e non vorrei scandalizzarla..." Questi vecchietti....non smettono mai di stupire! Postato da medeia
alle 16:26 domenica, 09 dicembre 2007 Versus de Unibove Unibos è il pastore più povero del suo villaggio , un giorno il suo unico bue muore e scuoiatolo Unibos si reca al mercato per venderne la pelle. Il guadagno è ben poco e sconsolato e afflitto il nosto ritorna a casa. Sulla via però è colto da un bisogno "fisiologico" e accovacciatosi nell ' erba dopo poco comincia a saltellare non trovando nulla con cui pulirsi. Saltellando saltellando Unibos si scopre poi non così poco fortunato: in un anfratto proprio davanti a lui scintillante sta una pentola colma d' oro. Felice della sua sorte porta la pentola a casa dove , essendo un uomo povero, non ha purtroppo una bilancia con cui pesare l ' oro... Decide così di inviare suo figlio dal Prevosto a prenderne una....L'invidia si sa nell ' uomo è " fisiologica" così il prevostro colto dalla curiosità cerca di saperne di più , chiama allora con lui il chierico e il sindaco. I tre uomini più ricchi e potenti del villaggio si recano allora da quello che finora era stato il più povero. Ma la ricchezza si sa non è mai compagna all' intelligenza........... Arrivati in casa di Unibos scoprono la pentola piena d' oro il povero pastore però tenta di convincerli che la pentola è il frutto della vendita del suo unico bue che purtroppo è mancato...e ci riesce perchè si sa che l ' astuzia è sempre compagna alla povertà. Di ritorno sindaco prevosto e chierico corrono alle loro case per macellare tutti i loro buoi e venderli al mercato....la loro fortuna così sarebbe aumentata a dismisura , chiaramente il disastro era inevitabile. Furiosi allora ritornano da Unibos per rubargli la pentola d' oro ma questi accortosi del loro arrivo ricopre sua moglie di sangue di maiale la stende sul pavimento e la finge morta. I tre avari sono atterriti dallo spettacolo ma subito Unibos compie il prodigio, prende un piffero magico e intonando la melodia fa resuscitare la moglie più bella e giovane di prima........da uomo buono poi si offre di vendere ia tre il portentoso piffero guadagnando solo sei misere monete... Il primo a compiere il miracolo è il chierico che uccisa la moglie intona la melodia affinchè questa ritorni più bella e giovane.....ben presto però si accorge dell ' inganno e corso dai suoi compari porta loro il piffero urlando che di sera si sarebbe svolta una funzione....(il funerale della moglie) I due stolti pensano immediatamente ad una solenne messa di ringraziamento e così a turno uccidono ognuno la propria moglie . I ntanto il chierico furioso aveva già rubato la pentla di Unibos e adesso in tre tornavano alla sua casa per ucciderlo. Il pastore allora prende una della sue sei monete e la infila nel sedere del suo asino. I tre arrivano e trovatolo nella stalla assistono al prodigio per cui un semplice asino può produrre oro........Ancora una volta Unibos si dimostra saggio e generoso , in cambio della vita si offre di vendere loro l ' asino magico...... ......... Gli inganni si sa hanno sempre vita breve e così dopo un pò chierico sindaco e prevosto ritornano dal pastore e questa volta colti da odio e follia decidino di mettere il malcapitato in una botte e gettarlo in mare..... S inceramente pentito Unibos offre ai carnefici le ultime monete in suo possesso affinchè prima di ucciderlo bevano alla sua salute.... I tre corrono nell 'osteria e mentre si ubriacano Unibos comincia ad urlare nella speranza che qualcuno lo udisca e lo salvi. Passava di lì ogni sera un pastore di porci che udite le urla del malcapitato gli chiede perchè mai era stato rinchiuso in una botte? Unibos comincia allora a spiegargli , non era un cattivo uomo ma la gente del suo villaggio voleva a tutti i casti che diventasse prevosto e lo aveva rinchiusi lì fino a che non avesse accettato quella carica.. Il pastore allora pensa bene di voler scambiare volentieri il suo posto con quello di Unibos. Intanto i tre ritornavano , ubriachi non ascoltano le urla del malcapitato pastore e così lo gettano in mare facendolo affogare. Sono soddisfatti il chierico il sindaco e il prevosto intonando canti ritornano al loro villaggio.......Immaginate la sorpresa quando per la via incontrano Unibos vivo e con molti maiali da portare al pascolo........Sono i maiali che ho trovato in fondo al mare quando mi avete gettato giù , dice loro, grazie tante ora non sono più povero..... Ancora ubriachi allora i tre corrono a gettarsi in mare chissà quanti maiali avrebbero trovato...........Lo gettersi in mare e l ' affogare sono un unica cosa e alla fine della storia ognuno ha quello che si merita...... Bè forse solo il pastore di maiali avrebbe qualcosa da ridire in proposito........ Il racconto è stato con ogni probabilità scritto da un chierico....chi direbbe che questi medievali sono noiosi? Postato da medeia
alle 10:55
Me "Che vita di stenti e di privazioni" [cit.] Amo Qui metti cosa ami, le cose che ti piacciono, quelle per cui non puoi fare a meno. Ad esempio, io non posso fare a meno del mio gatto. E allo stesso tempo lo amo e mi piace. Per cui il mio gatto è una cosa che potrei inserire qui. Odio Qui ovviamente cosa odi, detesti, aborrisci, ti fa schifo e via discorrendo. Si capisce che sto mettendo tutti questi sinonimi per prendere un pò di spazio in modo da vedere come viene con parecchie parole il template? Musica Qui infilaci la musica che ascolti.. oppure cambia il titolo e mettici ciò che vuoi. Ovviamente tutte queste sezioni, titoli compresi, sono editabili. Se quindi tu non ascolti musica o non leggi libri, puoi benissimo mettere come titolo "il mio cane fa" e infilarci sotto l'elenco delle cose che fa il tuo cane. Se non hai un cane effettivamente potrebbe essere un problema. Sul comodino Film per stasera Link ale Contatore
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